Quante ore regge il frigorifero, e gli altri conti che si fanno a mano
Un frigorifero non consuma i watt della sua targa, e moltiplicare watt per ore è l'errore che sbaglia di tre volte. I due numeri da tenere separati, e come si calcola l'autonomia con le misure che esistono davvero.
La domanda arriva sempre nella stessa forma: «ce la faccio a tenere acceso il frigo?». La risposta che circola è una moltiplicazione — i watt dell'apparecchio per le ore che ti servono — e per il frigorifero è sbagliata di due o tre volte.
Il motivo è che un frigorifero non consuma i watt della sua targa. Il compressore parte, raffredda, si ferma, e sta fermo per la maggior parte del tempo.
Due numeri, e non se ne può usare uno solo
Ogni apparecchio ha due grandezze che rispondono a due domande diverse:
| Cosa decide | Unità | Dove sta scritta | |
|---|---|---|---|
| Potenza | se l'inverter regge, adesso, con tutto acceso insieme | W | sulla targhetta dell'apparecchio |
| Energia | per quanto dura la batteria | Wh | sull'etichetta energetica europea, dove esiste |
Sono indipendenti. Un bollitore assorbe venti volte un frigocongelatore e in un giorno consuma meno della metà. Un router assorbe otto watt e, restando acceso ventiquattr'ore, consuma più di un microonde.
C'è una asimmetria fastidiosa nei dati: l'etichetta europea dà bene l'energia e quasi mai la potenza. Nessun regolamento impone di stampare i watt assorbiti degli elettrodomestici a motore, e i cataloghi danno la potenza di targa, che è un'altra cosa. È una cattiva notizia travestita da buona: la domanda «per quanto dura» si risponde con l'energia, che è il numero coperto.
Quanto consuma davvero il freddo
Questi sono misure, non targhe: vengono dallo Household Electricity Survey britannico, che ha strumentato 250 abitazioni apparecchio per apparecchio con contatori a due o dieci minuti.
| Energia in un giorno | Potenza mentre va | |
|---|---|---|
| Frigorifero con congelatore | 950–1.150 Wh | non pubblicata da nessuno |
| Congelatore | 700–800 Wh | picchi misurati di 45–50 W |
| Frigorifero senza congelatore | 350–450 Wh | non pubblicata da nessuno |
Lo stesso studio dà anche la forchetta cruda per tutto il freddo di casa messo insieme: da 820 a 2.300 Wh al giorno. È il numero da tenere in mente quando ci si chiede se si regge un blackout.
Sulla colonna di destra manca la riga più richiesta, ed è una lacuna vera: la potenza di un frigorifero con il compressore in moto non sta in nessuna etichetta europea. Non la dichiariamo perché non l'abbiamo trovata, non perché non l'abbiamo cercata. Se ti serve, sta sulla targhetta dietro al tuo.
Il conto, in tre righe
energia disponibile (Wh) = capacità utilizzabile (kWh) × 1.000 × rendimento
ore = energia disponibile / consumo giornaliero dell'apparecchio × 24
Con un frigocongelatore da 1.050 Wh al giorno: una batteria che eroga 1 kWh copre poco meno di un giorno; una da 2 kWh, poco meno di due. Se nello stesso momento tieni acceso anche il router — 150–230 Wh al giorno, misurati dal Codice di condotta europeo sugli apparati a banda larga — il conto scende di circa un quinto.
Due avvertenze sulla prima riga, e sono le stesse che ogni scheda di JouleSpecs stampa accanto ai suoi numeri:
- la capacità utilizzabile non è quella di targa. Al 23 settembre 2026 la dichiarano due prodotti su 88: su tutti gli altri il conto parte dalla nominale, ed è quindi ottimista;
- il rendimento — quanto riprendi di quello che hai messo dentro — lo dichiarano due prodotti su 88. Dove manca, il conto fa come se non si perdesse niente, e anche questo tira dalla parte dell'ottimismo.
Fra le due, conta che il numero che ottieni è un tetto, non una previsione.
Lo spunto: 5,4 volte, per quattro secondi
Un motore a induzione che parte sotto carico assorbe molte volte la corrente di regime. È il motivo per cui una power station dichiara una potenza di picco oltre a quella continua, e il motivo per cui un frigorifero può non partire attaccato a un inverter che sulla carta avrebbe i watt.
Il numero non è una regola generale: viene dalla scheda tecnica di un compressore frigorifero da 220–240 V, che dichiara 12,25 A a rotore bloccato contro 2,27 A nominali — 5,4 volte, per un massimo di quattro secondi.
Hanno spunto: frigorifero, congelatore, frigo portatile a compressore, condizionatore, pompe, compressori, utensili, aspirapolvere. Non ce l'hanno: bollitore, piastra a induzione, stufetta, luci, computer portatile, telefono, router, televisore. Un bollitore da 2.200 W chiede 2.200 W dal primo istante e non uno di più.
Il bollitore è l'esame d'ingresso
Se devi fare una sola prova prima di comprare, falla con il bollitore. L'energia di una bollitura è poca — 170 wattora a pieno carico, misurati — ma la potenza che chiede mentre la fa è tanta, e in Europa è più alta che altrove perché la presa lo consente: un bollitore continentale sta sui 2.000–2.200 W.
È il carico che ferma le power station scelte guardando un sito americano, dove la stessa categoria di apparecchio si vende a 120 V e con potenze di targa più basse. La lista americana degli elettrodomestici non si traduce: cambia la presa, cambiano i watt.
Dallo stesso studio, una nota che vale più di molte batterie: non riempire il bollitore oltre il necessario vale 39 kWh l'anno, cioè 229 bolliture.
Quello che nessuno dichiara
Alcuni apparecchi che tutti vorrebbero nel conto non hanno un numero pubblico in Europa, e preferiamo lasciarli vuoti che riempirli con i blog dei produttori di batterie:
- il forno a microonde non ha etichetta energetica: il regolamento che norma i piani di cottura lo esclude esplicitamente. Non è una nostra lacuna, è un buco della norma;
- il computer portatile, il ventilatore, il frigo portatile a compressore, il CPAP: solo numeri di blog, nessuna fonte tecnica;
- la piastra a induzione ha un tetto di legge — meno di 195 Wh per chilo di carico — ma un tetto dice che un apparecchio conforme sta sotto, non quanto consuma il tuo.
Per tutti questi la strada è una: leggere i watt sulla targhetta del proprio e metterli nel conto. Il numero è tuo, l'aritmetica è nostra.
Due casi comodi, al contrario. Le lampade LED portano in etichetta i kWh per mille ore, e quella stessa cifra moltiplicata per mille sono i watt: un numero solo che ne dà due. E il condizionatore portatile monoblocco è l'unico condizionatore per cui l'etichetta europea dà direttamente l'energia oraria, cioè esattamente il numero che serve a una batteria.
Quando la risposta non è una batteria più grande
Due casi in cui il conto dice di comprare meno, non di più.
La macchina del caffè a filtro lasciata in caldo. Fino a 100 W per più di dieci ore al giorno sono mille wattora: più di tutto il resto della giornata messo insieme. Dal 2013 lo spegnimento automatico entro trenta minuti è obbligatorio come impostazione di fabbrica in Europa — se qualcuno l'ha disattivato, la risposta è riattivarlo.
Il congelatore durante un blackout. Un congelatore pieno tiene il freddo per ore anche da spento. Prima di collegarlo a una batteria, spesso la mossa giusta è semplicemente non aprirlo.
Fallo con i tuoi apparecchi
Lo strumento Quanta energia ti serve fa questo conto con l'elenco che scegli tu, tiene separate l'energia e la potenza, aggiunge lo spunto del motore più grosso e ti dice quali apparecchi ha dovuto lasciare fuori perché non ne conosciamo i numeri. Da lì si arriva al catalogo già filtrato sulla capacità e sulla potenza che ti servono.
Se invece la domanda è quanto costa, e non quanto dura, il conto è un altro: quanto costa ogni kWh che passa dentro la batteria.
Fonti
- P. Dunbabin, J. Palmer, N. Terry, Electricity use by domestic appliances in English households, eceee 2015 Summer Study — Household Electricity Survey, 250 abitazioni strumentate; i valori sono letti dai grafici, quindi approssimati — Fonte 1
- J. Palmer, N. Terry, Powering the Nation 2, DECC/Defra, 2014 — 170 Wh per bollitura a pieno carico — Fonte 2
- M. Acton et al., EU Code of Conduct on Energy Consumption of Broadband Equipment, Version 6, JRC, 2017 — potenze misurate a 230 V, per interfaccia — Fonte 3
- Secop, Technical Data Compressor NLE10CN, 220–240 V / 50 Hz, luglio 2024 — 12,25 A a rotore bloccato per 4 s contro 2,27 A nominali — Fonte 4
- Regolamento (UE) n. 66/2014, piani di cottura — tetto di 195 Wh/kg ed esclusione esplicita degli apparecchi a microonde — Fonte 5
- Regolamento delegato (UE) 2019/2015, sorgenti luminose — consumo in kWh per 1.000 ore — Fonte 6
- Regolamento delegato (UE) n. 626/2011, condizionatori d'aria — energia oraria in kWh/h per i monoblocco a condotto singolo — Fonte 7
- N. Gross, E. Bush (Topten), Efficient Coffee Machines, EEDAL 2022 — mantenimento in caldo fino a 100 W per oltre dieci ore, e lo spegnimento automatico a 30 minuti imposto dal regolamento (UE) 801/2013 — Fonte 8
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